Un battito che ricorda: il fedele alleato della tua mente

Un battito che ricorda: il fedele alleato della tua mente.

Tutti parlano dell’importanza e del potere che il cervello umano ha di influenzare la nostra esperienza personale della realtà. Ed è tutto molto vero. Il cervello è decisamente un organo complesso ed incredibilmente potente.

Ma ci stiamo dimenticando del suo più fedele alleato, senza il quale il cervello non potrebbe essere così influente. Un organo che fa tutun-tutun-tutun.

Un organo che nasconde incredibili poteri, che solo di recente stiamo veramente scoprendo. 

Un organo che quasi inconsciamente nominiamo ogni volta che parliamo di sentimenti ed emozioni forti legati all’amore, all’affetto, e alla pace.

Il cuore.

Sì, ci tiene vivi grazie al suo meraviglioso battito, ma non sono qui per parlarvi di cose scontate.

Cuore magico

Il cuore sa, comunica, elabora, ascolta.

Quando si dice “segui il tuo cuore”, “cosa ti dice il tuo cuore?”, lo facciamo pensando in maniera metaforica. In realtà è tutt’altro che immaginario. Infatti, il cuore è un piccolo cervello con un’intelligenza propria

Nella sua struttura si trova un sofisticato e intricato network di 70’000 neuroni che formano un sistema nervoso capace di elaborare le informazioni. Il cuore impara, sente, percepisce. Regola le emozioni e invia tantissime informazioni al cervello, con cui è in constante comunicazione.

Inoltre, è legato fortemente alla nostra intuizione

Uno studio mostra come sia il cervello che il cuore sono in grado di ricevere e rispondere a informazioni sul futuro prima che l’evento accada e che in aggiunta il cuore ne viene a conoscenza per primo.

Mentre batte, questa meravigliosa parte di noi genera il più potente e il più grande campo elettromagnetico dell’essere umano, che si estende fuori dal nostro corpo fino a 3 metri di distanza.

È 100 volte più forte del campo magnetico generato dal nostro cervello. In queste onde vengono trasportate informazioni che permettono a tutte le cellule del corpo di sincronizzarsi e ti permettono di interagire con il mondo esteriore e le persone vicine a te. Grazie a tutto questo, siamo in grado di sentire e connetterci con il campo magnetico del cuore degli altri.

Il cuore ricorda.

Le storie di persone che hanno ricevuto un trapianto di cuore hanno permesso di scoprire qualcosa di ancora più incredibile. 

Uno dei casi più famosi è stato quello di Claire Sylvia, una donna 70enne che nel 1988 ricevette un cuore da un ragazzino di 18 anni morto in un incidente stradale. Dopo l’operazione, Sylvia iniziò ad avere voglie che non aveva mai avuto prima: voleva bere birra (che prima non le piaceva), e mangiare burger e peperoni verdi (che prima odiava).

Pure la sua personalità cambiò: ricercava velocità e adrenalina e diventò più assertiva. Solo dopo aver contattato la famiglia del suo donatore, scoprì che questo ragazzo amava proprio quei cibi che lei aveva iniziato desiderare dopo l’operazione.

Un’altra storia incredibile è quella di una bambina di 8 anni che ricevette il cuore di una di 10 anni. Dopo la chirurgia, la bambina iniziò ad avere degli incubi di notte di un uomo che voleva ucciderla. I sogni erano estremamente vividi. Scoprì poi che la donatrice era stata effettivamente uccisa. La bambina riuscì a descrivere così bene l’uomo nei suoi sogni che la polizia fu in grado di trovare l’assassino della donatrice ed arrestarlo.

Ma come si spiega questo legame tra chi riceve il cuore e chi lo dona? Oltre a sentire, imparare, e comunicare, il cuore ha una sua memoria unica, una memoria cellulare. Ricordi e anche tratti caratteriali non sono solo immagazzinati nel cervello, ma sono anche trattenuti nelle cellule degli organi, incluso e soprattutto il cuore.

Lo psichiatra e autore Thomas Verny constata: “Gli studi suggeriscono che le memorie in tutti gli animali sono salvate nelle cellule, incluse le cellule cardiache, e non solo nelle sinapsi come credevamo.”

Pure il bruco, quando diventa una farfalla, si ricorda della sua esistenza come bruco e delle cose imparate in quella fase, anche se il cervello si trasforma completamente durante la metamorfosi.

Questo significa che le nostre esperienze, belle e brutte che siano, lasciano un imprint nel nostro cuore. “Mi hai spezzato il cuore”, “Ho avuto un colpo al cuore”… Quanto di queste frasi è metaforico e quanto non lo è?

Come sappiamo ormai, le esperienze traumatiche risiedono non solo nella nostra mente ma anche nel nostro corpo. Quindi se sono presenti, si potrebbero manifestare come una stretta o tensione al petto, difficoltà a respirare, ansia e stress. 

Ma questo incredibile organo non si ferma davanti a nulla. Il cuore è in grado di riaprirsi.

Cuore organo

Proprio come i muscoli si rompono per diventare più grandi, anche il cuore come muscolo, rompendosi, è in grado di diventare ancora più grande, ancora più capace di amare in maniera incondizionata.

Perché il suo egregissimo lavoro è quello di generare emozioni elevate di gioia, amore e gratitudine. 

E come fare per riaprirlo? Prova ogni giorno a posizionare i palmi delle mani sul tuo petto e concentrati sul tuo cuore. La fisica ci dice che dove va l’attenzione va l’energia; letteralmente. Quindi quando ti concentri sul tuo cuore, gli stai dando energia. Coltiva emozioni di gioia e amore e gratitudine. Più lo farai, più il tuo cuore farà brillare la tua intera vita.

Quando il tuo cuore è in uno stato armonico e aperto, diventa coerente. Quando il cervello è altrettanto in un stato di coerenza, si crea quello che viene chiamato oggi dagli scienziati “heart-brain coherence”. Cuore e cervello entrano in coerenza l’uno con l’altro e amplificano ancora di più il campo elettromagnetico attorno al tuo corpo. Questo permette di cambiare la tua realtà per riflettere questo stato interiore differente.

Non è come ce lo hanno sempre descritto.

Il cuore non è una semplice pompa di sangue. Anzi, non è nemmeno una vera e propria pompa. 

Le nuove scoperte mostrano come in realtà il cuore è un corpo unico arrotolato in una spirale che quando si contrae crea un vortice al suo interno. Per vedere la struttura a vortice, guarda il video qui.

Il cuore è il tuo centro creativo.

Quella idea geniale a cui non ci avresti mai potuto pensare? Hai ragione; non ci avresti mai potuto pensare. Quella è stata creata direttamente dal tuo cuore e inviata via “Posta A” al tuo cervello.

La prossima volta che ti sembra di mancare di creatività e le idee non sembrano generarsi in nessun modo; fermati. Esci dalla tua mente e poni l’attenzione sul tuo petto. Respira e senti l’aria dentro al petto. Sentilo espandere. Ben presto coltiverai la capacità di connetterti con quella intelligenza che risiede lì. 

Lì dove la vita scorre in un vortice a spirale. Lì dove sei capace di amare, la capacità più grande e importante che abbiamo come esseri umani.


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